Accessori

Cuscini saponetta, ortocervicali e altro

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Guanciali e cuscini

Il cuscino è un vero e proprio compagno, che sostiene più o meno generosamente il capo per circa un terzo della vita.
Il guanciale, al pari della rete e del materasso, è infatti un elemento determinante per la qualità del sonno.
Le caratteristiche più importanti sono sicuramente:

  1. la giusta altezza ed una adeguata consistenza, elementi, questi, fondamentali per una sua ottimale confortevolezza. Non è tuttavia semplice stabilire quanto un cuscino debba essere alto e morbido, poiché molto dipende dalla posizione assunta durante il sonno e dalle caratteristiche anatomiche di chi lo utilizza.
  2. se si dorme sul guanciale sbagliato si rischia, un po’ alla volta, di accusare disturbi alla schiena, al collo e agli arti superiori, che sovente si traducono in un senso di malessere diffuso al risveglio.
  3. Quando si dorme, l’intera colonna vertebrale dovrebbe trovarsi in una posizione naturale e rilassata, a cominciare proprio dal tratto cervicale.
  4. La larghezza del cuscino, innanzitutto, dovrebbe essere di circa un metro, in modo da adattarsi all’ampiezza delle spalle ed impedire che la testa scivoli da un lato durante la notte.
  5. Anche l’altezza è fondamentale. Se immaginiamo di dormire in posizione supina (a pancia in su), ci rendiamo conto di come un cuscino troppo basso o assente costringa il collo ad accentuare la sua curvatura (lordosi), per compensare quella dorsale (cifosi). E’ come se dalla posizione seduta dalla quale si sta leggendo questo articolo si lasciasse cadere leggermente il capo all’indietro, costringendolo ad una posizione innaturale. Il risultato di questo atteggiamento forzato è l’irrigidimento notturno dei muscoli che sostengono la testa, con la conseguente comparsa di dolori al collo e alle spalle dopo il risveglio.
  6. Allo stesso modo un cuscino troppo alto, costringerebbe l’intera colonna e la muscolatura che la sostiene ad una posizione innaturale che, mantenuta così a lungo (circa un terzo della nostra giornata), potrebbe causare non pochi problemi al risveglio. Ci accorgiamo dei fastidi provocati da questo atteggiamento errato quando guidiamo a lungo con la testa flessa in avanti: la colonna non è nella posizione corretta e i muscoli del collo si irrigidiscono.
  7. Se dormiamo di lato su un cuscino troppo alto o troppo basso la colonna perde nuovamente la sua linearità. E’ come se stessimo a lungo con il collo piegato verso sinistra o verso destra, la sensazione potrebbe anche essere piacevole nell’immediato, ma di certo non nel lungo periodo.
  8. L’altezza del cuscino è dunque un parametro molto importante, strettamente legato alla sua consistenza. Se il guanciale è troppo morbido il collo “sprofonda” al suo interno, mentre se è troppo rigido il problema si capovolge. In entrambi i casi il tratto cervicale della colonna è costretto a mantenere una posizione innaturale, che la muscolatura cerca di compensare costituendo così una potenziale fonte di dolori.
    Anche la scelta del materiale è molto importante. Asmatici e allergici dovrebbero, per esempio, avvicinarsi con cautela ai classici cuscini imbottiti di piume d’oca, piuttosto confortevoli ma non lavabili e facilmente colonizzabili dagli acari.
    Quelli in gommapiuma sono invece più igienici , quindi utili per chi soffre di riniti allergiche; troppo caldi d’estate, in alcuni casi possono tuttavia causare problemi di varia natura al collo per via della loro maggiore rigidezza.

    I cuscini in microfibra rappresentano probabilmente la soluzione più moderna e confortevole. Grazie alla particolare intrecciatura delle maglie, permettono la ridistribuzione dei pesi in modo che questa si adatti alla naturale curvatura della regione cervicale. Il sistema, se ben studiato, si abbassa nei punti di pressione per seguire le forme di capo e collo. In alcuni casi queste fibre sono dotate del cosiddetto “sistema antiacaro permanente“. Si tratta di materiali sintetici appositamente studiati per respingere gli acari della polvere, regalando sonni più igienici e riposanti a chi soffre di problemi allergici.

Ma i cuscini più all’avanguardia sono quelli dotati del cosiddetto sistema “Memory foam”.

Grazie a gel appositamente studiati o a particolari schiume di lattice, sono in grado non solo di adattarsi alla forma del capo e del collo di chi lo utilizza sfruttando il calore che questo emana, ma addirittura di memorizzarla per qualche secondo.

Quando durante il sonno ci si gira, la “memoria” viene perduta nel giro di qualche secondo ed il cuscino si adatta immediatamente alla nuova posizione. Non sono quindi la testa ed il collo ad adattarsi al cuscino, ma viceversa.

Non esiste dunque un prodotto ideale e universale che vada bene per tutti, la preferenza di un tipo piuttosto che un altro è del tutto personale. In linea generale, in base ai prodotti attualmente disponibili, il cuscino migliore è quello che possiede le seguenti caratteristiche: facilmente lavabile ed anallergico, traspirante, con sistema antiacaro permanente e costituito di un materiale a memoria di forma.

Da non sottovalutare, inoltre, le preferenze e le sensazioni individuali, sia nel breve, ma soprattutto nel lungo periodo. Per evitare che si trasformi in un ricettacolo di germi e sporcizia, è bene lavarlo quando è possibile ed utilizzare fodere in cotone sostituibili. La durata media, a seconda dell’utilizzo e dell’usura, è di 2-5 anni.

Coprimaterassi trapuntati e cotone

Il coprimaterasso è un tessile molto importante, che serve per proteggere il materasso e ‘allungare’ la sua vita nel corso del tempo. Si tratta di un lenzuolo con angoli elastici, da posizionare fra il materasso ed il resto delle lenzuola. 

Oltre a tenerci lontani dalla polvere e dagli acari, i coprimaterassi aiutano a combattere lo sporco, uno dei principali nemici del materasso, rendendo così il letto più igienico.

L’importante è che possa essere lavato ad alte temperature: a 60°, infatti, l’igenizzazione è massima, inoltre è una temperatura che consente l’eliminazione totale degli acari della polvere.

Quale coprimaterasso scegliere?

I prodotti migliori sono sicuramente quelli in fibre naturali, termoregolatori, che rendono il letto fresco d’estate e caldo d’inverno.

Il tessuto migliore è, senza dubbio, il cotone sanforizzato, un tessuto robusto, traspirante, irrestringibile e facilmente lavabile a 60°: non a caso, è la tipologia di tessuto maggiormente utilizzata dagli hotel di lusso, che stanno molto attenti al benessere dei clienti ed all’igiene totale delle loro camere.

Se invece vuoi un prodotto adatto ai bambini piccoli o alle persone costrette per lunghi tempi a letto, dovresti scegliere un coprimaterasso impermeabile, che sia traspirante ma che protegga il materasso dalle perdite di liquidi.

Il coprimaterasso si può utilizzare su tutti i tipi di materasso?

Il coprimaterasso può essere utilizzato su tutti i materassi, anche su quelli in Memory Foam: l’importante è che sia un tessuto, senza imbottitura: i coprimaterassi imbottiti, normalmente chiamati topper, sono infatti tutt’altro tipo di prodotto, che non sono sempre compatibili con i moderni materassi in memory.

Un letto ben organizzato è, infatti, sinonimo di salute e il coprirete è un elemento che sa rendere il letto attrezzato e completo. Il coprirete è un tessile che viene adagiato sulla rete, sotto il materasso, e che evita quindi il contatto diretto fra le doghe e lo stesso. A cosa serve il coprirete?

In casa e in cameretta polvere, polvere ovunque: come eliminarla una volte per tutte (e non solo un paio di giorni)

La polvere. Perché il giorno dopo le pulizie la casa ne è di nuovo piena? E via di frustrazione anche per la più qualificata delle desperate housewife. Ci sono fattori che ne aumentano la quantità, come il riscaldamento, lo smog, gli animali domestici ed è quindi opportuno conoscerne le cause e anche alcuni trick che possono aiutarne la rimozione e l’allontanamento. Senza contare che gli acari della polvere possono anche provocare allergie e fastidi respiratori quindi è bene non sottovalutarne la presenza.

Dunque provvedere a ricoprire la rete con un caprirete in feltro aiuta a catturare e proteggere il materasso e inglobare la polvere e proteggere il materasso.

Il sottomaterasso quindi è un elemento fondamentale per l’igiene ma anche la durata stessa del materasso evitando gli sfregamenti sulla rete.

Brandine

  • Branda Pieghevole a DOGHE in legno ROBUSTISSIMA con Telaio a Profilo Quadro, compresa di Materasso H.12 cm in purocell (Schiumato ad Acqua) antiacaro
  • Misure Ingombro Branda CHIUSA: una volta piegata è piccolissima, 111 cm in altezza // 35 cm in spessore // 80 cm in larghezza
  • Misure Ingombro Branda DISTESA: 80 cm Larghezza x 200 cm di Lunghezza x 28 cm Altezza Finita da terra al Bordo Superiore. Portata Massima 100 kg
  • 100% Made in Italy – Misure del materasso INCLUSO 80×185 H.12 cm – INDEFORMABILE // Compresa di 4 RUOTE piroettanti ANTIGRAFFIO e Resistenti
  • Telaio in Metallo a Profilo Quadro da 2,5 x 3 cm – Composta da 13 DOGHE in MULTISTRATO di FAGGIO Naturale da 6,8 cm // ORTOPEDICA

Supporti

  • 800 molle 7 zone

    A cosa servono le micro molle nel materasso?
    Il numero di molle determina i punti di micro-adattamento del materasso.

    È tutta una questione di punti di contatto tra il materasso e il nostro corpo: più molle ci sono, più punti di contatto ci sono e migliore risulta il supporto del materasso.

  • 1600 molle 9 zone
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Baby materassino per bambino

La composizione interna è senza dubbio uno dei fattori più rilevanti nella scelta del materasso per il lettino. In primo luogo, in quanto va a determinare il grado di sicurezza del materasso in questa fase delicata del bambino e in particolare nei primi mesi di vita.

Scegliere un materasso la cui composizione interna sia di qualità certificata significa evitare che vi siano al suo interno sostanze nocive per la salute del piccolo, che la struttura interna sia tale da limitare il rischio di soffocamento e che il tipo di supporto offerto sia quello adeguato alle fasi di crescita del bambino.

I fattori decisivi per la scelta del materasso lettino baby
La scelta di un materasso può rivelarsi spesso complicata e molti sono i fattori da tenere in considerazione per effettuare un acquisto consapevole e investire in un materasso che sia comodo ma anche adatto alle proprie esigenze.

Nel caso della scelta del materasso per il lettino del proprio bambino, la scelta del prodotto giusto è ancor più importante e i fattori da valutare sono molteplici. Se pensiamo che un neonato o un bambino piccolo spende circa 16 ore al giorno nel proprio lettino, molte di più rispetto ad un adulto, possiamo facilmente intuire quanta importanza rivesta l’acquisto di un buon materasso per il suo lettino, che sia non solo comodo, ma anche e soprattutto sicuro.

Parliamo di un vero e proprio materasso, di dimensioni ridotte, che andrà utilizzato per il lettino della cameretta del bimbo e che lo accompagnerà dai primi mesi di vita e per almeno qualche anno a seguire. 

Le dimensioni dei materassi in commercio sono abbastanza standard ma variabili, in modo da adattarsi a tutti i lettini in commercio. Questa tipologia prevede quasi sempre un rivestimento protettivo, spesso sfoderabile, e una serie di caratteristiche nella struttura e nella composizione che lo rendono durevole, sicuro e adatto alla fase di crescita che il bambino attraversa nei primi anni di vita.

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