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COME SCEGLIERE IL CUSCINO?

Ma chiariamo subito qual è la parola esatta, “cuscino” o “guanciale”? In realtà, la differenza sostanziale fra le due definizioni sta nel fatto che il termine guanciale risulti specifico per un certo tipo di cuscino: quest’ultimo, più generico, rappresenta infatti tutto l’insieme di prodotti usati come appoggio per il corpo, mentre il guanciale è si riferisce a tipologie di imbottiti dedicati alla guancia e, di conseguenza, alla testa. 

Nel nostro Paese, è comunque consuetudine chiamare un guanciale anche “cuscino”, termine non sbagliato dal punto di vista tecnico, anche se, come abbiamo visto, letteralmente impreciso, ma ormai assolutamente di uso corrente, al punto che l’abitudine e la tradizione linguistica hanno portato nel tempo questa parola a sostituire quasi totalmente il termine “guanciale”.

Il cuscino, è innegabile, ha un ruolo importante nella qualità del sonno per chiunque: infatti, perché il riposo sia efficace e rigenerante, e per evitare indolenzimenti e acciacchi la mattina appena svegli, è necessario che sia la testa che il collo devono essere in linea con il resto del corpo. 

Pertanto, il guanciale serve proprio a questo, a permettere a tutto il corpo di stare in una posizione corretta durante il sonno, in modo da facilitare, peraltro, anche la giusta respirazione. E qui allora entra in gioco la giusta tipologia di cuscino da adottare per il corretto riposo e l’esatta postura notturna.

Comprendere esattamente quale scegliere è quindi molto importante: in commercio troviamo una grande varietà di cuscini, più o meno di qualità, più o meno efficaci, considerando che ce ne sono per tutti i gusti e per tutte le tasche. Una fra le tipologie più richieste, grazie alle sue qualità e caratteristiche è senza dubbio il cuscino memory foam, o, più semplicemente memory.

Le opinioni sul memory foam sono in linea di massima positive, proprio perché, trattandosi di materiale viscoelastico, (cioè, come abbiamo visto, che riesce a modificarsi e a deformarsi intorno ai pesi in maniera innovativa e personalizzata), regala le giuste sensazioni e proprietà per un sano riposo. Le caratteristiche del guanciale memory consistono non solo nel reagire al peso della testa della persona che vi si appoggia, ma anche al calore e alla umidità, portandolo pertanto a deformarsi in ogni suo punto in maniera diversa, e con differenti modalità a secondo della temperatura ambientale del momento.

I guanciali in memory foam, sono capaci di mettere d’accordo tutte le esigenze, in virtù della loro perfetta adattabilità: sottolineiamo quindi ancora una volta che la schiuma con cui sono realizzati si sposa in maniera perfetta alla linee della testa e del collo, che le loro proprietà termiche sono altrettanto essenziali ed armoniose in base alla temperatura corporea di ciascun utilizzatore, intrappolando in maniera naturale il calore emanato dal corpo, ed inoltre che non hanno controindicazioni per nessun tipo di allergia.

Forme, fogge, consistenze: c’è un memory foam per tutti!
Come abbiamo visto sinora, in commercio esistono molti tipi di cuscini, fatti ed imbottiti con i materiali più diversi, al punto che gli stessi memory foam possono essere molto differenti fra loro, per durezza, altezza, forma ed altro ancora.

Abbiamo parlato molto di questo prodotto e, ne siamo certi, illustrandone i pregi e (in realtà pochi) anche i difetti, per avere un quadro chiaro di questo reale toccasana per la salute del nostro collo, e non solo. Essendo un prodotto delicato, ovviamente per farlo durare a lungo dobbiamo trattarlo con le dovute accortezze, che proviamo a riassumere nel breve elenco che segue, per un quadro schematico delle azioni da intraprendere e di quelle da evitare, partendo proprio da queste ultime:

Per prima cosa, ricordiamo che non bisogna immergerlo in molta acqua, così da evitare che venga intrappolata troppa umidità al suo interno;
La sua superficie poi non deve essere eccessivamente strofinata né, tanto meno, trattata, al fine di perdere la caratteristica di “memoria” con capacità di adattarsi alla forma della testa;
Non usare mai essiccatore o asciugatrice, magari per togliere umidità, o acqua troppo calda per strofinarlo, poiché, anche in questi casi, sarebbe compromessa la struttura, al punto che non resterebbe altro da fare che buttarlo via…;
Altra cosa da non fare è stendere in maniera verticale il cuscino, perché si appesantirebbe la parte sottostante, con conseguente sbilanciamento definitivo della forma;
Ed infine, evitare di asciugare il guanciale direttamente sotto il sole troppo forte, con l’intenzione di velocizzare l’asciugatura, perché, al contrario, il risultato sarebbe quello di indurire a tal punto la superficie con conseguente perdita dei benefici ed acquisizione, invece, di molta scomodità.

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